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IL BRAND CONTA, SOPRATUTTO IN TEMPO DI CRISI

IL BRAND CONTA, SOPRATUTTO IN TEMPO DI CRISI

di Alessandro Vinciarelli

lunedì 19 luglio 2010

Un recente studio sulle attività di marketing delle aziende evidenzia come il brand sia un fattore strategico anche e soprattutto in tempo di crisi. Per la serie: la qualità riconosciuta paga

I tagli di budget imposti dalla crisi e i nuovi trend di consumo consapevole volti al risparmio e alla qualità al giusto prezzo incidono non poco sulle strategie di marketing delle aziende. In questo scenario, il concetto di brand e identità aziendale rimane un fattore chiave per riuscire a mantenere alti i tassi di vendita.

Un recente studio Astarea sulle attività di marketing delle imprese, ha analizzato un campione di 300 marche per individuare le iniziative di informazione dei consumatori più efficaci.

Il concetto di base è quello di trasferire agli acquirenti il giusto mix tra prezzo competitivo (il cosiddetto "value for money") e soddisfazione generata da un prodotto di marca.

La ricerca di mercato ha analizzato le strategie di marketing in relazione alle caratteristiche di prodotto, ai valori di marca e alla gestione dei veicoli di comunicazione, identificando tre tipologie di attività rappresentate dal "marketing classico", dalla "innovazione tattica" e dalla "innovazione strategica".

In sintesi, si è evidenziato come il marketing classico rappresenti la metà del mercato e proponga agli acquirenti i prodotti già consolidati e presenti nel portfolio. In questo caso, la diversificazione di prodotto è comunque interna alla categoria di riferimento del marchio e le strategie di marketing coinvolgono principalmente i media classici.

Il restante 50% è suddiviso tra l'innovazione tattica (30%) e innovazione strategica (20%). Nel primo caso emergono nuove idee di prodotto o servizio, soprattutto riferiti a temi particolarmente attuali come l'ecologia, la salute e l'hi-tech. Nel secondo caso si offrono nuovi prodotti in senso assoluto, capaci di valorizzare il brand ed aprendo nuove linee produttive all'interno dell'offerta.

Per entrambi i casi, la linea comune nelle campagne di marketing è l'utilizzo dei new media, anche in modalità avanzata, per arrivare attraverso il mondo online a tutti i consumatori capaci di sfruttare le potenzialità della rete.

 

 

Spot televisivo COOP

 

 

   

 

 

Oggetto: spot televisivo COOP

 

 

Ai SOCI ORDINARI GIFCO

Ai SOCI TRASFORMATORI

Ai SOCI SIMPATIZZANTI

LORO SEDI

 

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto numerose telefonate di dissenso e di preoccupazione riguardanti lo spot di COOP Italia della Littizzetto, nel quale il cartone viene attaccato mediante immagini di imballaggi (dopo l’utilizzo) rotti e disposti alla rinfusa, e demonizzato per danni all’ambiente, con la conclusione “meno imballi, più riciclo”.

Tale messaggio è fortemente lesivo per il nostro prodotto (la categoria è da sempre impegnata per una produzione a ridotto impatto ambientale) e per l’intera industria dell’imballaggio cellulosico, che oggi può orgogliosamente vantare la più alta percentuale di riciclo tra le diverse categorie di packaging.

Pertanto noi del GIFCO ci siamo fatti promotori di un’azione per la difesa dell’imballaggio in cartone, chiedendo a Comieco di intervenire prontamente tramite avvocati.
Lo studio legale interessato ha immediatamente inviato a COOP una lettera di diffida a cessare immediatamente la divulgazione dello spot  pubblicitario, pena l’azione per vie giudiziarie.

Nell’informarvi che procederemo a monitorare l’evoluzione della vicenda nonché a tenervi informati qualora ci fossero significativi sviluppi, l’occasione ci è gradita per porgere i nostri migliori saluti

 

Il Presidente del Gruppo
Piero Attoma


Milano, 18 giugno 2010


 

Carta e cartone riciclabile, la mascotte di Comieco a Expo 2015

 

 

   

 

Carta e cartone riciclabile, la mascotte di Comieco a Expo 2015

 

Progettare un contenitore in carta funzionale, utile ed ecosostenibile, che possa diventare anche la “mascotte” dell’EXPO 2015.

E’ questo l’obiettivo di “ExpoPack”, il concorso lanciato da Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica,

con il patrocinio di Expo 2015, in partnership con Assocarta, Assografici, Amsa, Slow Food e Symbola e con la rivista Interni.

Carta e cartone riciclabile: premio per la progettazione di un Pack
Il concorso istituisce un Premio per la progettazione di un Pack in carta e cartone riciclabile al 100% e

che incarni i valori di eco-sostenibilità ambientale,

coerentemente con il tema dell’edizione italiana dell’EXPO: “Feeding the Planet, Energy for Life”.

Expo 2015: il concorso ExpoPack
L’intento è di produrre un oggetto innovativo, multifunzionale, una sorta di doggy-bag di nuova generazione,

che possa accompagnare il pubblico dell’EXPO durante la visita ed essere utilizzato come porta-cibo e bevande e

diventare un simbolo della manifestazione. Il concorso ExpoPack è rivolto a studenti universitari italiani,

scuole ad indirizzo grafico, designer, architetti e aziende.

Termini e modalità di iscrizione
Per iscriversi è necessario compilare la scheda di partecipazione, scaricabile sul sito
www.comieco.org,

 mentre il progetto va consegnato entro e non oltre il 10 dicembre 2010. Innovazione, funzionalità, estetica, modularità per differenti impieghi,

e soprattutto capacità di apportare benefici ambientali: sono, questi, i criteri che utilizzerà la commissione nella valutazione dei lavori.

Il progetto vincente sarà prodotto in occasione dell’EXPO e il suo ideatore riceverà un premio in denaro pari a 5.000 euro;

ammontano a 3000 e 2000 euro, invece, i premi che andranno rispettivamente al secondo e al terzo classificato.

Fonte:

Vai al sito www.paperweb.biz

 

 

 

Etichette Tecnologiche per l'Olio Extra Vergine di oliva

 

Etichette Tecnologiche per l'Olio Extra Vergine di oliva

 

Garantire consumatori e produttori. E’ l’obiettivo dell’Associazione provinciale  Ovicoltori  che ha realizzato un interessante progetto per rafforzare la tracciabilità dell’olio extra vergine di oliva e valorizzare le produzioni di alta qualità. I nuovi strumenti sono stati illustrati nel corso dellincontro organizzato dall’Associazione Provinciale Ovicoltori, in collaborazione con il Consorzio Nazionale Ovicoltori, nella Sala Consiliare della Fiera di Foggia nel corso del Salone dell’Agroalimentare “Euro&Med Food 2010” . “Si tratta

di etichette tecnologiche – ha spiegato Costantino Mastrogiacomo, Presidente dell’Associazione Provinciale Ovicoltori – che consentiranno di risalire alle principali informazioni sulla  rintracciabilità dell’olio extra vergine di oliva, ovvero luoghi di produzione, sistemi di coltivazione e  caratteristiche dell’olio. L’iniziativa, che nasce nell’ambito del progetto comunitario 867/08- ha

aggiunto Mastrogiacomo - prevede l’applicazione di un servizio sms e di un etichetta bidimensionale. Insomma, un sistema per far riconoscere l’alta qualità e dare consapevolezza al consumatore spesso ignaro di ciò che acquista.

 

Per Fedele Cannerozzi, Presidente dell’Ente Fiere di Foggia, intervenuto all’incontro –  “è un interessante strumento che può senz’altro migliorare lo sforzo delle nostre imprese per difendere la qualità e favorire l’investimento per meglio affrontare il mercato globale”. Le distese di olivi secolari conferiscono infatti alla Regione Puglia il primato per la produzione di olive ed olio di oliva in Italia.

 

L’8% della superficie comunitaria vocata all’ovicoltura, con 50 milioni di alberi, si trova infatti in Puglia e il 35% della produzione nazionale di olio di oliva è prodotta in questo territorio, con un valore delle esportazioni, nel 2009, pari a 74.110.000

Euro. Il comparto ha puntato molto sulla valorizzazione delle produzioni realizzando un’attenta politica di controllo, salvaguardando tradizione e tipicità dell’olio anche nelle produzioni industriali.

 

A chiudere i lavori dell’incontro, avvenuto anche alla presenza  di operatori del settore e buyers, due interessanti interventi tecnici da parte del rappresentante dello Staff tecnico del Consorzio Nazionale Ovicoltori, Pierpaolo Iannone ed Erino Cipriani, Direttore Generale C.N.O. Servizi.

 

    FONTE

 http://www.euromedfood.it/it/comunicati-stampa/162-etichette-tecnologiche-per-lolio...

 

 

Allarme per l'imballaggio

I produttori di imballaggi in cartone ondulato lanciano l'allarme: senza aiuti la filiera si bloccherà. La causa: l'aumento dei prezzi della materia prima, cioè la carta, che sono quasi raddoppiati. Per questo motivo Piero Attoma, presidente del Gifco, l'associazione che rappresenta oltre l'80% dei fabbricanti di cartone ondulato per uso industriale con un fatturato di oltre 3 miliardi di euro, chiede un intervento del governo e un tavolo con tutta la filiera per trovare una soluzione.

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